L’alimentazione vegetale ha un problema di comunicazione prima ancora che di contenuto. Da una parte ci sono gli attivisti vegani che puntano il dito, dall’altra i ricettari confezionati per chi ha già cambiato stile di vita.
Per chi è semplicemente curioso, o vuole fare qualcosa di buono senza stravolgere le abitudini, c’è poco e niente…un po’ come al ristorante, dove l’unica opzione vegetariana sono le verdure grigliate.
Green Carrots nasce per colmare quello spazio: un blog che informa, ispira e rende l’argomento davvero digeribile (aha!) – senza sentenziarti mai.
Dopo l’analisi del brand e del target assieme al team, mi sono occupata di dare un’identità al blog. Il visual language doveva abbassare la guardia e togliere la pressione dal lettore.
I toni naturali della palette e i font (Gliker per i titoli, Nunito per il corpo) servono a rendere accessibili anche i temi più scomodi. Un articolo sull’impatto etico del consumo di carne è già abbastanza impegnativo, non serve rincarare la dose con visual aggressivi.
Il tono di voce segue la stessa logica: amichevole e autorevole insieme, come quell’amico che conosce l’argomento ma non ne fa una questione morale (ma un po’ ti prende in giro, sappilo).
La sfida principale era non trasformarsi in un blog di ricette. Abbiamo lavorato a lungo su categorie e sottocategorie per tenere la componente informativa – su etica, ambiente, salute – come asse principale. Le ricette ci sono, ma come porta d’ingresso.
La dimensione locale è diventata una sezione dedicata: chi vuole scoprire ristoranti e locali veg in Friuli Venezia Giulia la trova lì, senza che condizioni la navigazione di chi arriva da fuori regione. Più utile per chi è vicino, senza essere meno utile per chi è lontano.
I testi bilanciano SEO e leggibilità, non “10 alimenti plant-based” ma “Come sostituire la carne senza perdere l’anima né la fame” rendendo la lettura più fluida e naturale.
Con Elementor Pro e WordPress, ogni sezione è costruita per essere responsive e navigabile, con un obiettivo semplice: che sembrasse vivo e credibile, pronto per essere lanciato.
A livello di lettura ho strutturato le pagine a fasce alternate con i colori della palette per dare ritmo allo scorrimento e separare a colpo d’occhio il contenuto principale dalle sezioni extra come top tip e ricette consigliate.
La navigazione interna invece passa per card interattive, che collegano argomenti correlati – dall’articolo etico alla ricetta, dalla ricetta al locale veg vicino a te – senza dover tornare al menu.
Momento trasparenza: in questo progetto l’Intelligenza Artificiale mi ha dato una mano a rivedere i testi, per forma e struttura, e a realizzare alcuni mockup e fotografie. I contenuti, l’idea, lo sviluppo e tutta la natura del progetto restano opera mia. 🙂